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Dall'America al Vecchio Continente si fa strada una nuova tipologia di
siti Internet a metà tra i newsgroup, le pagine personali e i portali
d'informazioni. Ecco svelato il loro segreto e perché fanno impazzire
i navigatori d'Oltreoceano.
Fonte: Marco Mazzei
Bisogna subito dire che la risposta è complessa; non esiste una sola definizione
ed è giusto che sia così. Procedendo con ordine: un weblog è un sito (Web)
che tiene traccia e propone tracce (log).
Un weblog è un incrocio tra Web e forum. Un weblog è un ambiente dove i
navigatori possono essere passivi (leggere notizie) o attivi (scrivere notizie),
possono interagire con le notizie scritte da altri, commentandole o integrandole.
Un weblog, ancora, è un'incubatrice per comunità (termine abusato, ma tant'è
non ci sono molti altri modi per dirlo) di navigatori con interessi comuni.
La risposta non è esauriente, ma bisogna avere un po' di pazienza. Come
spesso accade, per capire è meglio guardare qualche esempio e rifarsi a
quanto hanno scritto altri. Il primo esempio che ci viene in mente (e con
questo ammettiamo che, sì, lo consideriamo il weblog per definizione) è
Slashdot: sappiamo che il primo impatto può essere difficile, ma - davvero
- ne vale la pena. Allora, guardando Slashdot si notano subito alcune cose:
il sito ha una struttura semplice con due colonne laterali contenenti menù
e riquadri vari e una parte centrale, dove scorrono articoli. Quella zona
è il cuore del weblog e contiene le storie.
Una storia è un testo inviato da un navigatore che, dopo essere stato valutato
dalla "redazione", viene pubblicato: compare quindi nella zona centrale
del sito, classificato con un argomento (topic) e una data. Il primo della
lista è il più recente. Gli argomenti dipendono, ovviamente, dal tipo di
weblog; Slashdot è un sito per utenti esperti, con un forte interesse per
la tecnologia, per Internet e per ambienti aperti.
Con il passare del tempo e per comodità i weblog sono stati chiamati anche
blog.
Un "blog" (e non è così sbagliato, per noi italiani, pensare all'assonanza
che esiste con "blob") può essere o diventare tante cose diverse, a seconda
del contesto (e in questo assomiglia molto a una pagina Web tradizionale),
ma non perde mai la caratteristica di fondo: è il mezzo migliore per rappresentare
la differenza che esiste tra media aperti e media chiusi.
Il blog è un servizio innovativo anche per il mezzo; slashdot.org,
per esempio, è gestito da un sistema nato e pensato per organizzare contenuti.
Tanto è vero che da slashdot.org è nato Slashcode, cioè il programma che
serve per costruire un "blog".
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