MATURITA' CLASSICA
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Traduzioni più letterali dei seguenti brani (ma solo dal 1960 e neanche tutti, beninteso) potete consultarle nella relativa sezione di studentimiei.it , sito che presenta anche un'utile pagina sulla metodologia del tradurre.

Potete, inoltre, esercitarvi utilizzando le traduzioni guidate (con commenti grammaticali e altro) che trovate qui (sezione creata nel 2003, ma sempre valida)

Per ripassi grammaticali on line, invece, consiglio di visionare il sito del prof. Vittorio Todisco

Utilizzate questa sezione per esercitarvi e rendervi conto del livello di preparazione richiesto in sede d'esame; inoltre, ben volentieri il Ministero richiama, nell'argomento dei brani proposti per la traduzione, temi d'attualità: ecco perché ho preferito linkare gli anni al sito cronologia.it, per eventuali raffronti. Infine, conviene sempre avere una buona preparazione di letteratura latina, per tradurre bene: gli autori dei brani presentati, dunque, rimandano a loro volta alla sezione di letteratura di progettovidio.it, per un'eventuale rispolverata di memoria :).



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ID 42
anno 1994
autore Macrobio
titolo brano Nella conversazione non si deve mai mettere in imbarazzo l'interlocutore
opera Saturnali, 7, 3-5
originale Qui vult amoenus esse consultor ea interrogat quae sunt interrogato facilia responsu, et quae scit illum sedula exercitatione didicisse. Gaudet enim quisquis provocatur ad doctrinam suam in medium proferendam, quia nemo vult latere quod didicit, maxime si scientia quam labore quaesivit cum paucis illi familiaris et plurimis sit incognita, ut de astronomia vel dialectica ceterisque similibus. Tunc enim videntur consequi fructum laboris, cum adipiscuntur occasionem publicandi quae didicerant sine ostentationis nota, qua caret qui non ingerit sed invitatur ut proferat. Contra magnae amaritudinis est, si coram multis aliquem interroges quod non opima scientia quaesivit. Cogitur enim aut negare se scire, quod extremum verecundiae damnum putant, aut respondere temere et fortuito se eventui veri falsive committere, unde saepe nascitur inscitiae proditio, et omne hoc infortunium pudoris sui imputat consulenti.
traduzione Chi vuol essere consultatore gradito fa domande a cui è facile per l'interrogato rispondere, relative ad argomenti di cui sa che l'altro è informato per avervi dedicato studio assiduo. In realtà chiunque è contento di essere indotto a fare sfoggio della propria erudizione, perché nessuno vuoI tener nascosto ciò che ha imparato specialmente se le nozioni da lui acquisite sono familiari a pochi oltre che a lui e sconosciute ai più, come per esempio se si tratta di astronomia, di dialettica e altre discipline analoghe.
Tali persone hanno allora l'impressione di cogliere il frutto delle loro fatiche, in quanto si offre loro l'occasione di mettere in pubblico ciò che hanno appreso senza essere tacciati di esibizionismo: evidentemente ne è esente chi non si fa avanti, ma è invitato ad esporre. Al contrario è fonte di grande amarezza essere interrogati in presenza di molte persone su un argomento che non si conosce a fondo: si è costretti a riconoscere di non sapere - il che è ritenuto il colmo della vergogna - oppure a rispondere avventatamente e tirare ad indovinare- rischiando di dire il vero o il falso - il che spesso denunzia chiaramente l'ignoranza -; e di questa disgrazia che produce vergogna si dà tutta la colpa all'interrogante. [trad. N. Marinone]