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Ovidio


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autore
brano
 
Tacito
Storie I, 44
 
originale
 
[44] Nullam caedem Otho maiore laetitia excepisse, nullum caput tam insatiabilibus oculis perlustrasse dicitur, seu tum primum levata omni sollicitudine mens vacare gaudio coeperat, seu recordatio maiestatis in Galba, amicitiae in Tito Vinio quamvis immitem animum imagine tristi confuderat, Pisonis ut inimici et aemuli caede laetari ius fasque credebat. praefixa contis capita gestabantur inter signa cohortium iuxta aquilam legionis, certatim ostentantibus cruentas manus qui occiderant, qui interfuerant, qui vere qui falso ut pulchrum et memorabile facinus iactabant. plures quam centum viginti libellos praemium exposcentium ob aliquam notabilem illa die operam Vitellius postea invenit, omnisque conquiri et interfici iussit, non honori Galbae, sed tradito principibus more munimentum ad praesens, in posterum ultionem.
 
traduzione
 
44. La morte di nessuno - dicono - Otone accolse con esultanza pi? grande, la testa di nessuno si abbandon? a guardare con sguardo pi? insaziabile: forse, allora finalmente liberato da ogni tensione, cominciava ad aprire il suo animo alla gioia; forse, il ricordo della maest? imperiale di Galba e dell'amicizia per Tito Vinio gli turbava l'animo, per quanto impietoso, con inquietanti visioni, mentre invece si credeva in diritto, davanti agli d?i e agli uomini, di gioire della morte del suo nemico e rivale. Le teste mozze, infisse su picche, venivano portate in giro, fra le insegne delle coorti, a fianco dell'aquila della legione; a gara mostravano le mani lorde di sangue quanti avevano ucciso; chi era stato solo presente al massacro si gloriava, mentendo o no, di quel crimine, come d'un gesto bello e memorabile. Pi? tardi Vitellio ebbe a trovare pi? di centoventi richieste avanzate da gente che reclamava ricompense per una qualche partecipazione di rilievo ai fatti di quel giorno: tutti costoro fece cercare e uccidere, non per onorare Galba, ma perch?, secondo una politica ormai tradizionale dei principi, ci? vale come difesa nel presente e vendetta per il futuro.
 

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