LETTERATURA torna alla homepage
PRECICERONIANA CICERONIANA AUGUSTEA IMPERIALE RISORSE
     
Ovidio


  Cerca







Progetto Ovidio - attualità in latino

--- aggiornato al 18 aprile 2003---


link amici
>>> visita soglie.it


aggiornamenti 2003: 26/12 - 19/12 - 12/12 - 05/12 - 28/11 - 21/11 - 14/11 - 07/11 - 31/10 - 24/10 - 17/10 - 10/10 - 03/10 - 26/09 - 19/09 - 12/09 - 05/09 - 29/08 - 22/08 - 15/08 - 08/08 - 01/08 - 25/07 - 18/07 - 11/07 - 04/07 - 27/06 - 20/06 - 13/06 - 06/06 - 30/05 - 23/05 - 16/05 - 09/05 - 25/04 - 18/04 - 11/04 - 04/04 - 28/03 - 21/03 - 14/03 - 07/03 - 28/02 - 21/02 - 14/02 - 07/02 - 31/01 - 24/01

aggiornamenti 2004 - aggiornamenti 2005

N.B.: 1) le immagini associate ai testi linkano a siti inerenti agli argomenti trattati
2) le notizie vengono selezionate ed eventualmente adattate per la Rete italiana

la... voce della controparte


>>> RUSSI DE SPECULATIONE ACCUSANTUR.

Acta Britannica, quibus titulus est Sunday Telegraph, rettulerunt documenta quaedam Bagdati reperta esse, ex quibus appareret Russos cum Iraquia ante bellum collaboravisse. Russiam ministrum Britanniae primarium Tony Blair aliosque moderatores occidentales speculatam esse et Iraquianos de rebus cognitis certiores fecisse. Ita Saddamum Hussein e.g. comperisse Britanniam mense Februario nondum ad bellum paratam fuisse. Eisdem documentis patefieri etiam de visis syngraphis in usum speculatorum acquirendis inter Russiam et Iraquiam convenisse. Regimen Britanniae de hac speculatione sententiam non dixit, quia illa documenta, quibus Sunday Telegraph niteretur, nondum accepisset. [Nuntios Latinos 18.4.2003 redegit Tuomo Pekkanen - © Copyright Finnish Broadcasting - Yleisradio Oy]

 


>>> RUSSIA SOTTO ACCUSA PER SPIONAGGIO.


Scoop del tabloid britannico Sunday Telegraph [edizione del 13 aprile 2003; ndt], secondo il quale sono stati rinvenuti a Baghdad dei documenti (segreti) che attesterebbero connivenze tra Russi ed Iracheni, prima dello scoppio della guerra: in particolare, la Russia avrebbe compiuto opera di spionaggio sul premier inglese Tony Blair e su altri leader occidentali, ed avrebbe passato le relative informazioni agl’Iracheni.
Saddam Hussein, ad esempio [e.g., abbreviazione di “exempli gratia”; ndt], sarebbe stato al corrente del fatto che l’Inghilterra, nel mese di febbraio, non era ancora pronta alla guerra.
Dalla stessa documentazione vien fuori che Russia ed Iraq stavano trattando la concessione di salvacondotti [visis syngraphis] per uso spionistico.
Il Governo inglese non s’è pronunciato sulla vicenda di spionaggio, non avendo ancora acquisito la documentazione sulla quale Sunday Telegraph fonda le proprie indiscrezioni.


un'interessante analisi dell'imperialismo USA dopo il famigerato 11 settembre


>>> BUSH SYRIAM MONUIT.

Praesidens George W. Bush Syriam iam iterum monuit, ne pristinos moderatores Iraquianorum adiuvaret: cum Americanis collaboraret neve administris aut militibus Iraquianis, si illuc perfugissent, asylum daret. Administratores Syriaci Americanorum de Iraquianis adiuvandis criminationes reppulerunt affirmantes illas fundamento omnino carere. [Nuntios Latinos 18.4.2003 redegit Tuomo Pekkanen - © Copyright Finnish Broadcasting - Yleisradio Oy]

 


>>> SIRIA NEL MIRINO DI BUSH.


Ennesima strigliata del presidente George W. Bush alla Siria, su supposti appoggi offerti a membri dell’ex-regime iracheno: la Siria dovrebbe collaborare con gli Usa e non concedere asilo ai capi o ai soldati iracheni, eventualmente rifugiatisi nei territori siriani.
Le Autorità siriane, dal canto loro, hanno decisamente smentito, sottolineandone l’assoluta infondatezza, le insinuanti accuse di connivenza con l’Iraq rivolte dagli Usa.


l'irriverente ed esilarante controinformazione di granbaol.org


>>> ORDO BAGDATI RESTITUITUR.

Corruente Saddami Hussein regimine, cum pristini custodes publici dispersi essent et milites foederatorum adhuc proeliis detinerentur, condiciones in urbibus Iraquiae erant turbulentae. Praecipue Bagdati, ubi quinque miliones hominum habitant, aqua et electricitate telephonisque deficientibus atque furibus et praedatoribus grassantibus vita civium erat gravissima. Nunc autem Americani cum Iraquianis de custodibus convocandis et de electricitate distribuenda consilia ceperunt. Multi voluntarii Iraquiani nomen suum dederunt, ut Americanos ad ordinem restituendum adiuvarent et corpora bello caducorum de viis congererent. Bagdatenses ipsi fures arripuerunt eosque coegerunt, ut praedam redderent aut in meschitis deponerent. [Nuntios Latinos 18.4.2003 redegit Tuomo Pekkanen - © Copyright Finnish Broadcasting - Yleisradio Oy]

 


>>> BAGHDAD: RITORNO ALL’ORDINE.


Mentre il regime di Saddam Hussein andava incontro allo sfacelo, nelle città irachene regnava il caos, poiché - da una parte - il servizio d’ordine legato all’ex-regime era allo sbaraglio, - dall’altra - le forze alleate erano ancora impegnate in scontri armati.
In particolar modo, a Baghdad – città che vanta ben 5 milioni di abitanti – davvero malagevoli si presentavano le condizioni dei cittadini, costretti a subire penuria d’acqua, l’interruzione delle linee elettriche e telefoniche, nonché atti di sciacallaggio.
Ma, attualmente, si è pervenuti ad un accordo di collaborazione tra Americani ed Iracheni sulla necessità di ripristinare un servizio d’ordine ed il funzionamento delle linee elettriche. Tra gl’Iracheni si sono registrati molti arruolamenti di volontari, col compito di agevolare gli Americani nel ristabilimento d’uno stato di normalità e di sgombrare le strade dai cadaveri delle vittime del conflitto.
Sono stati gli stessi abitanti di Baghdad ad acciuffare gli sciacalli, e a costringerli a restituire il bottino o a riporlo nelle moschee.


iniziativa di "articolo21": sottoscrizione dell'appello lanciato dal giornalista curdo iracheno Erfan Rashid dopo il sacco del Museo Archeologico di Baghdad


>>> MUSEUM ARCH. VASTATA.

Antequam bellum in Iraquia ortum erat, archaeologi appellaverunt, ne monumentis Iraquiae antiquis damna afferrentur. Neque thesauris archaeologicis inter ipsa proelia quicquam gravius accidisse videtur. At bello confecto latrones in Museum archaeologicum Bagdatense penetraverunt et ibi duos dies saevientes res pretiosissimas deleverunt aut furto abstulerunt. Circiter octoginta centesimae ex thesauris archaeologicis ibi servatis ita perierunt. Archaeologi in variis orbis terrarum partibus censent illo latrocinio hereditatem totius humanitatis terribiliter violatam et vitiatam esse. In museo Bagdatensi deposita erat collectio historiae Mesopotamiae, cuius vetustissima monumenta sunt septem milium annorum. De monumentis et artificiis in bello tuendis anno millesimo nongentesimo quinquagesimo quarto (1954) in urbe Haga inter nationes convenit. Nunc autem cooperatione internationali opus est, ut pars saltem thesaurorum recipiatur, cum res pretiosae et documenta ex Museo Bagdatensi ablata in mercatu artis occidentali venditari incipiant. [Nuntios Latinos 18.4.2003 redegit Tuomo Pekkanen - © Copyright Finnish Broadcasting - Yleisradio Oy]

 


>>> BAGHDAD: “SACCO” DEL MUSEO ARCHEOLOGICO.


Già prima dello scoppio della guerra irachena, gli archeologi e gli studiosi d’antichità avevano lanciato un appello internazionale a che si scongiurasse la distruzione del patrimonio culturale e monumentale dell’Iraq. In effetti, durante il conflitto, quel patrimonio non ha subìto gravi danni.
Tuttavia, a guerra finita, alcuni vandali e sciacalli si sono intrufolati nel Museo Archeologico di Baghdad, dove – per due giorni – si sono accaniti contro oggetti d’inestimabile valore, mandandoli in frantumi o trafugandoli.
Circa l’80% dei tesori archeologici custoditi nel Museo è andato perduto. Gli archeologi di tutto il mondo stigmatizzano tale sciacallaggio come un terribile attentato perpetrato contro un patrimonio culturale dell’intera umanità.
Nel Museo di Baghdad erano custoditi, tra l’altro, archivi sull’antica Mesopotamia, contenenti reperti e testimonianze risalenti a 7mila anni fa.
Esiste un’apposita Convenzione internazionale – stipulata a L'Aja [in urbe Haga] nel 1954 - sulla protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato [una curiosità, se vogliamo così chiamarla: il coraggiosissimo comitato dello Scudo Blu Internazionale (ICBS International Commitee of the Blue Shield), fondato nel 1996, prende il nome proprio dal simbolo specificato nella Convenzione de L’Aja a protezione dei beni culturali; ndt].
Si presenta, allora, la necessità di una cooperazione internazionale, volta a recuperare almeno una parte di suddetti tesori, anche visto che preziosi oggetti e documenti trafugati dal Museo di Baghdad cominciano a circolare nel “mercato nero” occidentale.



aggiornamenti 2003: 26/12 - 19/12 - 12/12 - 05/12 - 28/11 - 21/11 - 14/11 - 07/11 - 31/10 - 24/10 - 17/10 - 10/10 - 03/10 - 26/09 - 19/09 - 12/09 - 05/09 - 29/08 - 22/08 - 15/08 - 08/08 - 01/08 - 25/07 - 18/07 - 11/07 - 04/07 - 27/06 - 20/06 - 13/06 - 06/06 - 30/05 - 23/05 - 16/05 - 09/05 - 25/04 - 18/04 - 11/04 - 04/04 - 28/03 - 21/03 - 14/03 - 07/03 - 28/02 - 21/02 - 14/02 - 07/02 - 31/01 - 24/01

aggiornamenti 2004 - aggiornamenti 2005

le notizie in latino sono redatte, con scadenza settimanale, da Reijo Pitkäranta e Tuomo Pekkanen - © Copyright Finnish Broadcasting - Yleisradio Oy

le mie traduzioni e le mie note sono copyleft - Bukowski

la ricerca iconografica è stata effettuata tramite l'apposita sezione di arianna.it

la ricerca e la selezione dei link sono state effettuate tramite Yahoo! italia


aggiungi questa pagina ai preferiti aggiungi ai preferiti imposta progettovidio come pagina iniziale imposta come pagina iniziale  torna su

tutto il materiale presente su questo sito è a libera disposizione di tutti, ad uso didattico e personale, non profit/no copyright --- bukowski

  HOMEPAGE

  SEGNALA IL SITO

  FAQ 

ideatore, responsabile e content editor NUNZIO CASTALDI (bukowski)
powered by www.weben.it

Licenza Creative Commons
i contenuti di questo sito sono coperti da Licenza Creative Commons